Due ruote e sicurezza: in Scozia arriva il cortometraggio!

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Mentre in Scozia arriva un cortometraggio per sensibilizzare alla guida sicura in sella a scooter e motociclette, in Italia i dati rilevano l’elevato tasso di incidenti che coinvolge motociclisti e scuteristi ma anche l’eccessiva diffusione di veicoli troppo vecchi per essere dotati dei più avanzati sistemi di sicurezza.

Nel mondo del cinema, le due ruote significano da sempre raccontare il mito di una vita libera, spericolata e piena di avventura. In Scozia arriva invece “The Devil’s Beeftub”, un cortometraggio sulla sicurezza alla guida inserito nella campagna “Live Fast, Die Old Breathtaking Roads” per sensibilizzare i motociclisti che percorrono le strade scozzesi sul tema della guida sicura.

Le bellezze naturali e i paesaggi della Scozia attirano infatti migliaia di riders ma le strade impervie che bisogna affrontare nascondono anche pericoli e imprevisti a cui bisogna prestare grande attenzione. “Stai attento su strade mozzafiato, non lasciare che ti tolgano il respiro per sempre” recita una sequenza del cortometraggio nato per iniziativa del Road Safety Scotland, il cui presidente, Michael McDonnell, ha dichiarato: “Conosciamo il brivido delle due ruote e non vogliamo spegnerlo ma è importante che i riders si controllino l’un l’altro sulla strada e si esercitino insieme in manovre sicure”.

Attraverso le testimonianze della comunità motociclistica, la campagna “Live Fast, Die Old” vuole dar spazio alle buone pratiche di guida, incoraggiando i motociclisti ad esplorare la Scozia in sella alla propria due ruote senza mai perdere di vista le più appropriate condizioni di sicurezza e facendo sempre attenzione agli altri utenti della strada, soprattutto se si sta guidando in gruppo.

Insomma, per la prima volta, il mito dei gruppi di motociclisti non è esaltato per i suoi aspetti avventurosi e trasgressivi, ma per la possibilità di essere un elemento di forza al servizio di una guida sicura.
La sfida è quella di diffondere il messaggio che non bisogna mai perdere di vista la sicurezza in moto anche senza abbandonare le emozioni forti che solo le due ruote possono dare. Un messaggio importante che in questo caso non viene affidato alle vecchie pubblicità progresso ma ad un vero e proprio lavoro cinematografico.

Immagini ma non solo, “The Devil’s Beeftub” cerca anche di informare attraverso i un’attenta raccolta di dati statistici. In Scozia, il 92% delle vittime in moto è di sesso maschile, con una prevalenza tra i riders di età compresa tra i 50 e i 54 anni. Tre quarti degli incidenti che coinvolgono i motociclisti scozzesi sembrano essere dovuti proprio a responsabilità del pilota: distrazione e perdita di controllo sono la causa delle maggior parte dei decessi.

Qual è la situazione in Italia?

E in Italia? Un recente studio della Commissione Europea ha rilevato che il 28% di tutte le vittime della strada nelle aree urbane è costituito da utenti delle due ruote: per il 24% motociclisti e per il 4% ciclomotoristi. A questo dato bisogna però associarne un altro: il 70% delle moto e scooter in circolazione in Italia ha più di 10 anni.

Significa che una percentuale troppo alta dei veicoli a due ruote in Italia non dispone di sistemi di sicurezza come l’ABS, efficacissimo nel prevenire incidenti e rendere più facile la guida in piena sicurezza.

Le vittime della strada in città sono per 40% pedoni, per 18% motociclisti e per il 12 % ciclisti, mentre i feriti gravi si attestano rispettivamente al 25%, al 22% e al 23%. Dati che ci riportano anche all’altro tema chiave del cortometraggio in uscita in Scozia: la sicurezza alla guida delle due ruote non riguarda solo la vita del pilota ma anche quella degli altri utenti della strada.

Mentre in Scozia, tra i maggiori fattori di rischio vi è l’asperità di strade impervie perché costrette ad adattarsi alle curve di paesaggi mozzafiato, a Roma, l’indagine condotta da ACI – Fondazione Caracciolo sulla sicurezza delle due ruote, rivela quasi tutti i motociclisti individuano la mancanza di manutenzione stradale tra i maggiori fattori di rischio, in particolare la presenza di buche e tombini. Ma è necessario agire in maniera coordinata non solo su veicoli e infrastrutture, bensì sul comportamento dei conducenti.

Infatti, sempre secondo la ricerca della Commissione Europea, i motociclisti sottovalutano l’importanza delle protezioni. I tassi di usura del casco sono del 99% e il 67% di motociclisti e scuteristi usa i caschi jet o demi-jet. Ancora, il 44% degli intervistati non usa guanti tecnici, il 75% non indossa una giacca tecnica e il 93% non indossa stivali e pantaloni tecnici.

Emerge anche che i motociclisti di Roma rispettano poco i limiti di velocità, effettuano sorpassi varcando le linee continue e attraversano gli incroci con il semaforo giallo. Inoltre, un motociclista su quattro ammette di utilizzare uno smartphone mentre guida.
Insomma, anche in Italia, ci vorrebbe forse un cortometraggio dal titolo “Tutte le strade portano a Roma, se guidi in sicurezza”!

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Due ruote e sicurezza: in Scozia arriva il cortometraggio!
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Due ruote e sicurezza: in Scozia arriva il cortometraggio!
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In Scozia è in uscita un cortometraggio per sensibilizzare il mondo delle due ruote alla guida sicura. Dati alla mano, anche nel nostro Paese il tema andrebbe affrontato con più attenzione e con nuove forme di comunicazione.
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