Bimbi in sella? Pericoloso ma non vietato. Ecco le regole!

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Baby passeggeri su moto e scooter? Inutile negare la preoccupazione dei genitori costretti dai ritmi frenetici della vita moderna e dal traffico cittadino a portare i propri figli in motorino, ma come si fa ad accompagnarli a scuola nelle ore di punta senza rimanere imbottigliati nel traffico? Inoltre, andare in moto per un bambino può essere molto più divertente che stare seduti sul sedile posteriore di un’auto.

Il bambino che viaggia in scooter con il genitore deve però essere protetto a dovere e necessita di attenzioni maggiori rispetto a quelle di un adulto.  Ecco come devono essere portati i bambini in sella nel rispetto del codice della strada e del buon senso.

Minori in sella: i requisiti per una seduta stabile

Il trasporto di passeggeri sulle due ruote è regolato in Italia dall’art. 170 del Codice della strada che prevede il divieto di portare altre persone oltre il conducente “salvo che il posto per il passeggero sia espressamente indicato nel certificato di circolazione e che il conducente abbia età superiore a sedici anni”.

 

I bambini dai 5 anni in su possono essere trasportati in scooter solo attenendosi a specifiche norme, atte a garantire al baby passeggero una seduta stabile e sicura. Chi porta un bambino di età inferiore ai 5 anni, va incontro a sanzioni da 148 a 594 €. Vietato far viaggiare i bambini sulla pedana dello scooter con le spalle rivolte al conducente: una frenata improvvisa potrebbe causare l’urto del viso del bambino contro il manubrio dello scooter. I bambini devono sedere al posto del passeggero con i piedi ben saldi sui sostegni mentre il sistema di seduta posteriore deve essere provvisto di apposito sostegno per la schiena.

Non è obbligatorio che il bambino tocchi le pedane con i piedi purché sia seduto in modo stabile ed equilibrato. L’importante è dunque che il bambino sia messo in condizioni di non sbilanciarsi durante il tragitto e con le normali sollecitazioni che può subire un veicolo a due ruote. Può essere dunque sufficiente che il bambino cinga il conducente con le braccia o si aggrappi alle maniglie per il passeggero di cui sono dotati moto e scooter, sfruttando anche lo schienale del bauletto portaoggetti.

Il casco per bambini

Il casco per bambini deve essere omologato ai sensi del Regolamento Europeo ECE/ONU 22, essere provvisto di calotta esterna, imbottitura interna, cinturino e prese d’aria per la ventilazione. Il casco deve inoltre essere adeguato alla stazza e di peso adeguato per essere sostenuto dal collo del bambino. Quando si acquista il casco si deve prestare la massima attenzione alla sua aderenza alla testa del bambino e alla sicurezza del cinturino che, una volta agganciato, non deve spostarsi o stringere troppo il collo.

Dispositivi di sicurezza e abbigliamento non obbligatori

Per i bambini che faticano a raggiungere le pedane della moto, in commercio si trovano modelli di seggiolini completi di apposite staffe poggiapiedi. La normativa non prevede obbligo di installazione per questi sistemi e i pareri in merito sono discordanti perché c’è chi ritiene che in caso di caduta il bambino rimarrebbe vincolato allo scooter aumentando i rischi per la sua incolumità.

Nessun obbligo neanche per l’abbigliamento tecnico, ma in questo caso, se teniamo in considerazione il fatto che, come detto all’inizio, in tema di sicurezza sulle due ruote, un bambino va protetto anche più di un adulto, sarà opportuno provvedere all’acquisto di giubbotti, pantaloni, guanti e paraschiena.

Due ruote a tutta sicurezza

Casco: come scegliere quello adatto?

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Cosa prevede il Codice della strada per i bambini in scooter? Ecco la normativa e alcune norme di buon senso da seguire per la sicurezza dei baby passeggeri!
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