La prima moto non si scorda mai. Come sceglierla

La prima moto non si scorda mai. Come sceglierla

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La prima moto, come il primo amore, non si dimentica mai, proprio per questo la scelta della prima due ruote è molto delicata e fatta anche di dubbi e incertezze. Niente paura, è normale quando ci si avvicina ad un mondo nuovo, pieno di divertimento e di emozioni ma anche di conoscenze tecniche che solo l’esperienza e il tempo sono in grado di consolidare.

Persino motociclisti navigati potrebbero non sapere dire quale sia la loro moto ideale. Anche perché è bello cambiare moto nel corso degli anni. Insomma, la moto perfetta non esiste ma per chi si avvicina al mondo delle due ruote esistono alcune accortezze per scegliere la due ruote più adatta alle proprie esigenze. Ecco alcuni consigli per affrontare la scelta della prima moto.

Passo dopo passo

Un tempo, il percorso era graduale: si partiva a 14 anni con il primo scooter 50cc, magari con la mitica Vespa, e poi si saliva di cilindrata. Negli anni Novanta, il passo successivo sarebbero stati i 125cc, scooter dalle prestazioni straordinarie in grado di far assaporare già il successivo passaggio di livello.
Oggi le cose sono un po’ cambiate e alla libertà delle due ruote i giovanissimi tendono a preferire lo Smart Phone di ultimissima generazione. Sarà forse anche per questo che le vendite di scooter di piccola cilindrata sono crollate.
Tuttavia, al di là dei sogni da Easy Rider, se sapete che il vostro destino è quello di essere soprattutto “viaggiatori urbani”, gli scooter di piccola cilindrata sono quello di cui avete bisogno, così come, è da qui che è meglio partire se volete rodare la vostra passione per le due ruote prima del grande passo.

Per iniziare, dunque, impossibile non pensare alla rivisitazione della mitica Vespa o a modelli diventati icone della moderna mobilità urbana come i Piaggio Liberty e Beverly, ma anche la Gamma 50.

La moto adatta alle proprie esigenze

Non esiste la moto perfetta ma esiste certamente la moto adatta alle proprie esigenze. La prima domanda da porsi se siete in procinto di acquistare la vostra prima due ruote è che utilizzo dovete farne. Tendenzialmente possiamo dividere i bikers in tre categorie: sportivi, moto-viaggiatori e urbani.

Se appartenete alla prima categoria, la prima cosa da tener presente è che la strada non è una pista o un circuito rally ed è solo qui dovete andare in cerca di emozioni forti, adrenalina e velocità, se sognate di poggiare il ginocchio a terra o provare il brivido di una bella staccata o di un grande salto. Se è questo che volete, non pensateci troppo e puntate la vostra attenzione su una moto da pista o da cross, ma sappiate che potreste pentirvene amaramente se in pista ci andrete una volta l’anno e per il resto utilizzerete la vostra moto nel traffico cittadino.

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Se invece sognate lunghe lingue d’asfalto da percorrere al tramonto con il vento in faccia, la lista di modelli e fasce di prezzo è veramente ampia. In questo caso, è sconsigliabile una moto usata o obsoleta. Non perché si debbano disdegnare i modelli che hanno fatto la storia dell’on the road ma perché, trattandosi di moto fatte per viaggiare, è molto probabile che abbiano parecchi chilometri e non sempre sarà facile trovare i pezzi di ricambio. Se poi non avete molta dimestichezza con i motori, una moto del genere potrebbe essere difficile da gestire.

Se non riuscite a staccarvi dal magnifico immaginario legato ai miti del passato, considerate che molte moto da viaggio sono ispirate proprio alla tradizione. Tra le Enduro da viaggio, spicca certamente Moto Guzzi.

Il numero di cilindri

Altro criterio imprescindibile per la scelta della prima moto è il numero di cilindri del motore, un parametro che influenza moltissimo la guida. Per riassumere, possiamo dire che le moto a uno e due cilindri hanno una guida più “scattosa” ma emozionante, con rapide accelerazioni in grado di raggiungere la massima potenza in poco tempo.

Le moto a tre e quattro cilindri invece hanno un’erogazione più controllata e sono più facili per chi deve imparare a guidare, grazie anche al minor freno motore. Per i patentati A2, ad esempio, sono consigliatissime moto con motore di 300/400 cc: leggere, scattanti e divertenti da guidare. Sconsigliabile invece depotenziare la moto perché, appunto, perderemo in termini di prestazioni ma avremo comunque tra le mani una due ruote pesante e il peso è la prossima caratteristica di cui parleremo.

Occhio a peso e altezza!

Con la prima due ruote è fondamentale tener conto delle proprie caratteristiche fisiche e scegliere un veicolo “su misura”. Se siete magri e non troppo alti, la vostra moto non dovrà certo essere di grosse dimensioni. Una Enduro da viaggio, anche di media cilindrata può essere più adatta. La prova da fare consiste nel salire in sella perché, a parità di seduta, le moto possono comunque differire nell’agevolare o meno il poggiare con i piedi per terra. Inoltre, il peso del guidatore influenza la risposta del veicolo nelle varie situazioni.

Tenete d’occhio dunque il peso riportato nella scheda tecnica. È preferibile una moto di massimo 200 kg. Con il tempo si acquisirà l’esperienza necessaria a guidare moto più pesanti e magari con seduta più alta ma, inizialmente, peso e dimensioni possono essere d’ostacolo soprattutto nella guida in città, nel traffico, a bassa velocità o nelle manovre da fermo.

Svalutazione dell’usato

Infine, un occhio all’aspetto economico. Non considerare soltanto il costo iniziale ma anche per quanto tempo avete intenzione di tenere la vostra prima moto. Il mercato offre un’ampia possibilità di scelta per modelli e cilindrate e non mancano economici ma ad alte prestazioni. Tuttavia, se pensate di non tenere per troppo tempo la vostra prima moto, affidatevi a marchi e modelli che non siano soggetti a rapida svalutazione. Infine, sempre dal punto di vista economico, considerate che al prezzo di acquisto della moto bisogna aggiungere i costi di assicurazione e, soprattutto, l’acquisto dell’abbigliamento tecnico: risparmiare su casco, giacca, pantaloni, stivali (o scarpe), guanti, paraschiena non è mai un buon affare!

Infine, potreste considerare la possibilità di iscrivervi ad un corso di guida sicura, cosa che vi permetterebbe di testare la vostra prima moto in diverse situazioni: frenata, accelerazione, piegare e situazioni di pericolo. In ogni caso, la regola è quella di far pratica fuori dai centri abitati. Chi ben comincia è a metà dell’opera! Vale anche per le due ruote: molto spesso gli errori di guida iniziali si trascinano per sempre.

Una scelta di cuore

La prima regola per scegliere una moto però è che deve piacervi! Non si può acquistare una moto comoda o “utile” o “pratica” se non soddisfa anche i vostri canoni estetici. Quindi, la prima cosa da fare è soffermarsi a guardare la nostra moto e sceglierla solo se ci fa aumentare il battito cardiaco, anche solo osservandone i dettagli, ancor prima di salirci in sella!

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