Il mondo due ruote si prepara all’Euro 5

Il mondo due ruote si prepara all’Euro 5

Condividi su Facebook
Condividi su Twitter
Condividi su Pinterest
Condividi su Google+

Le due ruote sono la soluzione ai problemi di chi deve spostarsi nel traffico di Roma ma non se inquinano. La normativa europea sulle emissioni inquinanti, infatti, seppur con qualche anno di ritardo, inizialmente concentrata sugli autoveicoli, nel corso degli anni, è stata applicata anche a ciclomotori e motocicli.

L’obiettivo è quello di criteri comuni di omologazione per il mondo due e quattro ruote al fine di ridurre l’inquinamento ambientale.

Si parla genericamente di Euro 1, Euro 2, Euro 3, Euro 4 e Euro 5 mentre i motoveicoli non omologati sulla base della normativa europea vengono indicati come Euro 0. Le sanzioni per chi si ostina a trasgredire le limitazioni vanno da 75 a 450 euro.

Che Euro sono?

Per essere sicuri della categoria di appartenenza del proprio veicolo a due ruote basta guardare la carta di circolazione. Per gli Euro 0, commercializzati sino al 2003, non è presente alcuna dicitura.

Gli Euro 1 riportano la dicitura “97/24 cap. 5 fase I”, nel caso dei ciclomotori, e “97/24 Cap. 5” nel caso delle moto; i ciclomotori Euro 2 riportano la dicitura “97/24 cap. 5 fase II” mentre le moto “2002/51/CE Fase A” oppure “2003/77 Fase A”.

I veicoli Euro 3 recano sulla carta di circolazione la dicitura “Rispetta Direttiva 2003/77/CE Rif. 2002/51/CE Fase B”, oppure “2006/120/CE”. Per motocicli e ciclomotori Euro 4 la sigla è invece E4 168/2013.

Euro 5: la “rivoluzione verde”

La novità in arrivo per il mondo due ruote è però l’Euro 5, la normativa che interesserà tutti i modelli immatricolati dal 1° gennaio 2020. Motori ancora meno inquinanti, maggiore complessità tecnologica e una sensoristica di bordo inedita: queste le principali novità.

La normativa entrerà in vigore in due passaggi, all’Euro 5 seguirà infatti, dal 2024, l’Euro 5+ che prevede sistemi di monitoraggio delle emissioni inquinanti anche all’altezza del catalizzatore e l’obbligo per le case produttrici di effettuare le prove di impatto ambientale del motore.

Principalmente, con la nuova normativa Euro 5 si impone l’abbattimento delle emissioni nocive, L’Euro 4 prevede infatti 1,14 grammi di monossido di carbonio per chilometro, 0,17 di idrocarburi incombusti e 0,09 di ossido di azoto. Con l’Euro 5 si passerà rispettivamente a 1 g/km, 0,1 e 0,06. Entrerà poi in vigore il limite di 0,0045 g/km per le polveri sottili non previsto finora.

Si tratta di una “rivoluzione verde” che permetterà di uniformare il mondo moto e quello auto in tema di emissioni.

Le case produttrici potranno continuare a immatricolare veicoli Euro 4 fino al 31 dicembre 2020. L’introduzione dell’Euro 5 slitta al 2025 solo per le moto enduro, fuoristrada e trial, oltre che per i ciclomotori 3 ruote come l’Ape 50 e i quadricicli leggeri.

Dimmi che Euro sei e ti dirò se entri

Rispetto agli automobilisti, scooteristi e motociclisti godono di grandi privilegi che semplificano di molto la mobilità nel traffico della Capitale, come ad esempio la possibilità di transitare nelle ZTL. Le due ruote rappresentano anche per questo la soluzione ideale per chi ha già molti ostacoli nel traffico della Capitale ma non se inquinano.

Ecco i limiti alla circolazione dei veicoli inquinanti. Moto, motorini, motoveicoli Euro 0 ed Euro 1 di ogni tipo, sia motore due tempi che quattro tempi, possono circolare solo sabato, domenica e festivi mentre vige lo stop di ingresso e circolazione nell’Anello Ferroviario dal lunedì al venerdì.

In caso di Blocco Emergenziale per condizioni di criticità da inquinamento atmosferico, il divieto di circolazione per Euro 0 e Euro 1 dalle 7.30 alle 20.30 vale anche sabato, domenica e festivi.

Fanno eccezione le moto storiche che possono circolare tutti i giorni tranne che in caso di Blocco Emergenziale in cui non sarà permesso l’accesso e la circolazione nella ZTL Fascia Verde dalle 7.30 alle 20.30, sia nei giorni feriali che festivi.

Chi sta valutando di abbandonare finalmente il proprio trabiccolo due ruote Euro 0 o Euro 1, farà bene a tener presente l’imminente ingresso degli Euro 5 sul mercato perché al di là del rincaro dei prezzi dei veicoli dovuto ai grossi investimenti che i produttori hanno dovuto mettere in campo per l’adeguamento tecnologico, è probabile che all’introduzione dell’Euro 5 seguiranno incentivi alla rottamazione o finanziamenti, così come altro tipo di agevolazioni come la possibilità di circolare in zone della città solitamente vietate ai veicoli più inquinanti, come già accade per gli scooter elettrici. Speriamo di potervene dare notizia nei prossimi articoli.

Moto Guzzi anticipa i tempi

C’è poi chi ha anticipato i tempi. Il motore bicilindrico a V di 90° da 853 cc di Moto Guzzi V85 TT, è il capofamiglia di una nuova famiglia di propulsori che, abbandonato lo scarico racing per un terminale di forma ovale ben più educato si prepara al rispetto delle severe normative Euro 5.

Scooter elettrici: un boom di sostenibilità!

Vespa Elettrica: il futuro della mobilità urbana

Summary
Description
Dal 1° gennaio 2020 Euro 5 in vigore anche per il mondo due ruote. Come cambierà la mobilità con la nuova normativa sulle emissioni?
Publisher Name
Moto Concessionaria Fiori
Publisher Logo

TI SERVE AIUTO PER TROVARE LA TUA MOTO?

Contattaci ora
Caricando...