Gite fuori porta: itinerari a due ruote

Gite fuori porta: itinerari a due ruote

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Anche se con qualche incertezza, l’inverno sta lasciando spazio a giornate più lunghe e calde. A breve, nessun amante delle due ruote che si rispetti avrà più scuse: è tempo di salire in sella alla scoperta delle innumerevoli mete a pochi chilometri da Roma. E se qualche nuvola continua a tenervi lontano da piacevoli gite fuori porta, inducendovi a prendere scooter o motocicletta solo per andare a lavoro, potete comunque tenere da parte i preziosi consigli che seguiranno per quando le condizioni meteo saranno ottimali.

I vantaggi di un percorso breve

Sono molti gli itinerari da consigliare per le vostre prossime gite on the road su due ruote senza allontanarsi dalla Capitale. Ci manterremo su percorsi brevi, non più di 500 chilometri tra andata e ritorno, adatti quindi anche a motocicli di piccola cilindrata e a chi non vuole tornare a casa troppo stanco prima di cominciare una nuova settimana di lavoro. Roma è la fortuna di tutti i motociclisti che vogliono trascorrere un weekend fuori città, assaporare la strada ma senza stancarsi troppo.

Roma e dintorni in tre direzioni

Basta seguire una delle principali vie consolari romane, anche senza una meta precisa, per ritrovarsi immersi in paesaggi che mutano velocemente attraversando centri urbani, zone costiere e appennino. Volendo imporci un ordine per esplorare la nostra bella regione, potremmo dividere gli itinerari in tre direttrici.

Facili ma divertenti e pieni di curve sono i percorsi che ci porteranno in Sabina seguendo la via Salaria e attraversando la zona del Monte Terminillo. Volendo esplorare il frusinate, partiremo invece da via Casilina in direzione di Fiuggi per spingerci fin oltre Sora, ai confini con l’Abruzzo. Infine, un po’ più noiosa perché abbastanza lineare, la via Appia. La cosiddetta Regina Viarum, caratterizzata, nella provincia di Latina, da interminabili file di pini marittimi, ci condurrà comunque a mete che vale la pena conoscere.

Due mete in Sabina: Orvinio e Cottanello

In questo articolo ci concentreremo su due splendidi itinerari in Sabina, lasciando a futuri approfondimenti le altre due direttrici.
Una splendida meta da raggiungere in Sabina è Orvinio, passando dalla Nomentana alla Salaria e toccando Moricone, Sant’Oreste e Monte Flavio. Prima di giungere a destinazione, soste obbligatorie sono Poggio Moiano e il Lago del Turano. Tra le tappe di questo interessante itinerario troviamo Mentana, la città da cui Garibaldi tentò l’assalto allo Stato Pontificio ma venne sconfitto dai francesi.
Imboccando la via provinciale 23A del Ponte delle Tavole e proseguendo sulla 23B si arriva a Stazzano e da qui a Moricone. Da quim la strada provinciale 29A ci condurrà a Monte Flavio dove la pianura lascia spazio al paesaggio di montagna: è possibile vedere in lontananza il Monte Soratte e la valle del Tevere fino ai confini con l’Umbria.

Lasciando il borgo di Monte Flavio potremo proseguire verso Montorio Romano e Nerola e quindi lungo la Salaria Vecchia fino ad arrivare ad Osteria Nuova, da cui, lungo la via Liciniese arriveremo a Poggio Moiano. Attraverseremo così la Sabina Reatina, immersi tra gli olivi da cui si ricava il famosissimo olio DOP extravergine.

Eccoci giunti a Orvinio, uno dei “Borghi più belli d’Italia” immerso nel Parco Regionale dei Monti Lucretili. Il borgo risale ai tempi della conquista della Sabina da parte dei Siculi. Da vedere il castello medioevale dei Marchesi Malvezzi Campeggi, le mura restaurate, la bella chiesa di S. Nicola di Bari e la Chiesa dei Raccomandati, un vero gioiello situato nella parte più alta del paese.

Passiamo al secondo itinerario nelle terre della Sabina reatina. Stavolta siamo nella zona della Valle d’Aia, tra Rieti e Terni, immersa tra boschi e montagne, a poca distanza dalla cosiddetta “Valle Santa” perché ad essa è legata la storia di eremiti e abbazie.
Molti i santuari francescani che vale la pena visitare come Poggio Bustone, Greccio, Fonte Colombo. Superando Rieti e proseguendo verso Terni in direzione Contignano, raggiungeremo la strada che conduce a Casperia e Poggio Mirteto. Circa dieci chilometri in salita per raggiungere il Valico di Fonte Cerro e proseguire in discesa fino a Cottanello, piccolissimo paesino di origine romana.

Prima di arrivare in Paese, non si può tralasciare una sosta davanti all’Eremo di San Cataldo costruito a strapiombo sulla parete rocciosa che domina Cottanello.

Da vedere i resti della Porta del Regno, così chiamata perché si apriva in direzione del Regno di Napoli, l’oratorio di san Luigi, la cui abside era un tempo una torre di guardia e il dedalo di splendidi vicoli acciottolati in cui perdersi per una tranquilla passeggiata.

Il centro storico è oramai abitato da meno di 50 persone e molte delle abitazioni sono vuote anche se ben conservate.
Una meta perfetta per chi ha voglia di ritrovare il contatto con la natura e ha voglia di escursioni naturalistiche e turistiche tra Umbria e Lazio. Vi sembrerà di essere tornati indietro di 50 anni ma vi siete allontanati solo di 70 chilometri da Roma. Se volete scoprire altre bellissime mete a due passi dalla Capitale, non dovete fare altro che sintonizzarvi sul nostro blog!

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